|
martedì 25 maggio 2010
Grande interesse per il Convegno
Tra novità giuridiche e cambiamenti culturali, un convegno per dare voce al tema della conciliazione in ambito sanitario
Lo scorso 13 maggio nella sala conferenze Enpam di via Torino a Roma si è svolto il convegno organizzato dalla Fondazione Previasme onlus e promosso da Assomedico con il patrocinio Enpam dal titolo: “La conciliazione, un’alleanza rinnovata tra medico e cittadino”.
Fra i relatori il dottor Giacomo Milillo segretario generale Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale), il dottor Roberto Manzato dell’Associazione nazionale imprese di assicurazione (Ania), l’avvocato Guido Alpa presidente del Consiglio Nazionale Forense, la dottoressa Concetta Vaccaro del Censis, l’avvocato Italo Partenza, specialista nel settore della mediazione, l’avvocato Liliana Ciccarelli responsabile della conciliazione per Cittadinanza Attiva, il dottor Pietro Grasso presidente della Fondazione Fiaso. Per Assomedico ha parlato il dottor Gianni Duca e per la Fondazione Previasme l’avvocato Alessandro Calzavara che ha svolto anche la funzione di moderatore.
Sono stati affrontati diversi temi che hanno destato grande interesse e trovato ampio eco nella stampa dei giorni successi.
Oltre al grande interesse per la figura del conciliatore, in vista del nuovo tentativo obbligatorio di conciliazione in ambito sanitario, grande risalto è stato dato alla recente impennata nel numero delle richieste di risarcimento da parte di pazienti.
L’Ania, a nome delle compagnie assicuratrici, conferma che anche gli importi dei risarcimenti sono in crescita: questa tendenza obbliga gli assicuratori a chiedere aumenti a volte consistenti nei premi assicurativi a carico di ospedali e medici.
L’avvocato Calzavara della Fondazione Previasme fa notare come lo Stato, anziché partecipare agli oneri assicurativi riscuote una imposta pari a quasi un quarto degli stessi premi.
Non c’è perciò da stupirsi se alcune strutture, fra cui il Policlinico Umberto I di Roma, abbiano deciso di assicurarsi in proprio e molti dei medici specialisti coinvolti in più di una richiesta di risarcimento (e moltissimi lo sono almeno una volta) abbiano grande difficoltà a trovare una compagnia disposta ad assicurarli.
La conciliazione in tutto questo dovrebbe porsi come inizio di un’inversione di tendenza: il presidente della Fondazione Giancarlo Mosca ha rivolto un invito all’Ania e agli assicuratori affinché facciano propria una nuova modalità di approccio nei confronti della responsabilità professionale dei medici, facilitando con riduzioni di premi e altri incentivi quei medici che abbiano potenziato, attraverso un percorso formativo certificato, le proprie competenze relazionali e negoziali.
|